Pratiche di innovazione sociale: i risultati delle tesi MEMIS 2016-2017

Si è conclusa ufficialmente la prima edizione di MEMIS 2016-2017: gli studenti hanno presentato le loro tesi, frutto dell’elaborazione dei principali temi trattati nel corso del master. L’innovazione sociale è stata protagonista delle elaborazioni: i casi studio proposti hanno analizzato come sia possibile intraprendere percorsi di social innovation nel mondo della pubblica amministrazione e del mondo cooperativo, utilizzando di volta in volta gli strumenti metodologici messi a disposizione del MEMIS nel corso dell’anno.

La Pubblica Amministrazione è stata oggetto di analisi sotto vari punti di vista: la capacità di intervento pubblico a favore dell’inclusione sociale è stata analizzata presentando il modello SPRAR del Comune di Latina e le politiche in tema di immigrazione della regione Molise; ci si è interrogati su quali saranno gli impatti potenziali che la Riforma del Terzo Settore avrà nella promozione della co-progettazione per il sociale; è stato riportato l’esempio di Matera 2019, che ha saputo ibridare processi di produzione culturale e promozione del territorio a partire dalla collaborazione tra comunità e enti locali.

Il mondo della cooperazione sociale è stato esplorato attraverso la lente della valutazione d’impatto sociale SROI del centro diurno La Semente e degli approcci culturali sottostanti l’universo delle start up attivate attraverso il programma Coop Fund; è stato presentato l’esempio dell’ex Bowling di Reggio Calabria, bene confiscato alla mafia riconsegnato alla cittadinanza, evidenziando potenzialità e criticità del modello di business di Arci Reggio Calabria. Il tema della valorizzazione dei territori a partire da nuove forme di aggregazione è stato analizzato attraverso il caso studio relativo alla costruzione di una fondazione di comunità nel Comune di Conversano, in Provincia di Bari.

L’innovazione sociale ha varcato anche i confini del mondo accademico, attraverso la sperimentazione di un progetto di crowdfunding per il finanziamento di un progetto di inclusione sociale per ipovedenti.

Infine, sono stati presentati i risultati del laboratorio didattico People First, realizzato insieme alla cooperativa Capodarco per supportare l’organizzazione nella riorganizzazione delle risorse umane, e del corso Coder 360, formazione per imprenditori sociali interessati al coding per il sociale.

Facciamo i complimenti a tutti i partecipanti al MEMIS, che hanno saputo trasformare i tanti spunti del Master in opportunità di accrescimento personale e professionale, e auguriamo loro di continuare a promuovere il benessere di comunità resilienti, inclusive, e ad alto impatto sociale!

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