Summer School

#SummerMEMISLe quattro giornate della Summer School MEMIS su Twitter Gallery SummerMEMISIl fotoracconto della Summer School MEMIS

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“Senz’altro stimolante la possibilità di conoscere direttamente realtà del Terzo Settore, raccogliere le loro testimonianze in termini di possibilità d’azione e creazione di modelli d’impresa sociale che interpretano una nicchia di bisogni e interessi”.

 

“Entusiasmante confrontarmi con i miei compagni di gruppo sulla fattibilità di un progetto ad impatto sociale apprendendo i benefici di utilizzo della Teoria del Cambiamento”.

 

“Iniziare a sviluppare un progetto pratico nelle sue parti è stato interessante e sinceramente potrà essere allenamento utile per il futuro. Ci costringe a pensare creativamente e a fare uno sforzo di riflessione collettiva che già in sé è uno strumento validissimo”.

 

“Abbiamo iniziato a lavorare in gruppo e ho quindi avuto modo di confrontarmi con i miei compagni e ascoltare punti di vista molto diversi dai miei. Mi sono soprattutto reso conto che dal lavoro in team emergono considerazioni che non potrebbero mai venir fuori nella costruzione dello stesso lavoro, fatto individualmente. Credo che sia proprio questa centralità attribuita al lavoro cooperativo l’esperienza che intendo portarmi a casa”.

 

“La visita alla cooperativa AMA Aquilone per conoscere la loro esperienza ha riempito la giornata di una forza e energia unica. Il constatare come possa essere realizzabile un modello di business alternativo, basato sul capitale umano è stato molto bello e formativo”.

 

“Abbiamo completato il modello di business per la nostra start-up rivolta ai giovani. E’ stato interessante vedere come ha preso forma la nostra idea e come potrebbe funzionare. Ho imparato molto soprattutto per quel che riguarda i costi e i ricavi per cui bisogna concretamente ragionare sull’impresa da creare”.

 

“Coinvolgente è stata la testimonianza di Vincenzo Linarello, Presidente di GOEL. Gli stimoli più utili sono stati diversi:

  • L’importanza del fallimento
  • La consapevolezza della potenza della comunità con le sue capacità
  • Il metodo del learning by doing
  • La conoscenza del territorio e delle sue problematiche per poter meglio trovare e progettare la strategia e l’alternativa”

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“E’ stato interessante capire come il Fundraising Model Canvas sia uno strumento altamente flessibile e adattabile alle esigenze delle organizzazioni, tanto da diventare un modello utile alla previsione di una sostenibilità del piano di fundraising. Aiuta a focalizzare il vero scopo del fundraising e quindi ad andare oltre la raccolta fondi”.

DIDATTICA E PROGRAMMA Summer School 2017

Scopo della Summer School è offrire agli studenti un’esperienza di co-living e co-working,  per la sperimentazione di pratiche di innovazione sociale e di progettazione per lo sviluppo di comunità sempre più resilienti. La Summer School sarà ospitata dalla Bottega del Terzo Settore, progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno; un progetto di contaminazione tra terzo settore e comunità nato per costruire un modello di welfare in grado di rispondere ai bisogni sociali del territorio ascolano.

Nel corso della Summer School gli studenti potranno progettare, sperimentare e rendere sostenibili risposte innovative ai bisogni sociali delle comunità, attraverso case studies, testimonianze e project work. Le metodologie utilizzate saranno la Teoria del Cambiamento, il Social Business Model Canvas ed il Fundraising Model Canvas: tre approcci alla progettazione e realizzazione di progetti di innovazione che mettono al centro i bisogni delle comunità, che individuano nel cambiamento generato dagli interventi sociali l’obiettivo delle progettualità, e che definiscono strategie di gestione e di sostenibilità multistakeholder.

La Teoria del Cambiamento, nata negli USA negli anni 90, è una metodologia fondamentale per organizzazioni con finalità sociali che vogliono:

  • comprendere la complessità dei fenomeni e delle trasformazioni sociali;
  • analizzare i problemi su cui intervenire;
  • sviluppare interventi e innovazioni sociali, pensando e progettando in termini di cambiamento;
  • avviare processi di apprendimento multi-stakehoder e collaborativo;
  • migliorare la propria capacità di pianificazione, gestione, valutazione e comunicazione dell’impatto sociale;
  • definire la propria Proposta di Valore Sociale

La Teoria del Cambiamento è la descrizione della sequenza di eventi necessaria al raggiungimento del cambiamento desiderato. Ha come oggetto l’iniziativa di cambiamento sociale che deve essere alla base dei processi di pianificazione, implementazione e valutazione delle attività dell’organizzazione. Nella Teoria del Cambiamento risorse, risultati, e cambiamenti sono uniti in una catena di connessioni causali.

La Teoria del cambiamento è uno strumento di:

  • pianificazione strategica in grado di identificare e definire gli obiettivi generici e di lungo periodo e di includere le attività che l’organizzazione dovrà implementare per raggiungere il proprio scopo;
  • formulazione e gestione di progetto in grado di definire obiettivi di breve e medio periodo e di definire le attività da implementare in maniera specifica;
  • valutazione e monitoraggio ex ante o ex post, in grado di spiegare il cambiamento ottenuto attraverso la propria strategia;

L’Unione Europea ha inserito la Teoria del Cambiamento tra gli strumenti di Valutazione dell’Impatto delle proprie politiche. Fondazione CON IL SUD ha adottato la Teoria del Cambiamento come strumento metodologico da utilizzare nella formulazione dei progetti di intervento.

Il Social Business Model Canvas è una metodologia che definisce in maniera strategica le aree di sviluppo più rilevanti in un intervento di imprenditoria sociale per definire la Proposta di Valore Economica di un business sociale. Nasce dalla rielaborazione del Business Model Canvas, elaborato negli anni 80 nella Silicon Valley.

Uno strumento indispensabile per:

  • acquisire le competenze necessarie a costruire l’impianto strategico di un nuovo business sociale;
  • garantire la soddisfazione del bisogno sociale affrontato e la sostenibilità economica dell’impianto proposto;
  • identificare i partner progettuali, le attività e risorse chiave, i clienti e i loro desideri, i canali di comunicazione, nonché i competitor;
  • impostare il piano dei costi e ricavi attraverso il quale sarà possibile comprendere la sostenibilità economica del servizio o prodotto proposto e, se necessario, modificare il modello laddove necessario;
Il Fundraising Model Canvas ha come obiettivo favorire una rapida valutazione della competitività generale di una iniziativa (singola o complessiva) di raccolta fondi, prendendo in considerazione non solo gli elementi «classici» della dinamica di richiesta di donazione (mission, comunicazione, relazione, canali di donazione, ecc), ma tutti gli elementi organizzativi coinvolti.

Il Fundraising Model Canvas permette di:

  • individuare nuove «linee di valore» utili per migliorare l’ingaggio del Donatore, o per sfruttare le peculiarità organizzative (spesso non utilizzate ai fini del fundraising);
  • allineare tutta la struttura sulle reali potenzialità di raccolta fondi e sull’impegno necessario per concretizzarle;
 
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PARTNER

 

La Summer School MEMIS è stata realizzata da
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In collaborazione con

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Grazie al sostegno di

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Si ringraziano per la partecipazione

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INFORMAZIONI

 Quando: 19-22 luglio 2017

Dove: Bottega del Terzo Settore, Corso Trento e Trieste n. 18, Ascoli Piceno

Docenti:

Federico Mento, Direttore Human Foundation

Nicola Cabria, Social Business Manager Human Foundation

Elena Zanella, ‎Consulente di Fundraising, Comunicazione e Marketing sociale

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